Frammenti di vita alvernina (26). L’opera di Gerino prosegue (1509)

L'opera di Gerino
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Nel dicembre 1508 si procurano i libri per il coro: ”Et di dare lire una et soldi dua, li quali sono per resto de‘ denari li quali hebbe per comprare le charte per libri del choro” (Ms C f. 113v). Continuano i lavori di rifinitura della chiesa grande, che viene ultimata nel 1509. Il 3 luglio 1509 si fa anche il lastrico:

“Ricordo come Agnolo scarpellino di Fiesole uenne a llauorare qui adi tre di luglio, per fare i lastrico dinançi alla porta della chiesa grande, et per suo salario de‘ hauere ducati dua el mese d‘acordo con frate Cherubino Guardiano; et lauorò dua mesi” (Ms C f. 115v).

Viene fatta la porta; si pone nel Coro il banco del leggio, pregevolmente intarsiato da Piero di Zanobi (Ms C f. 115 v.; 116r; Memoriale f. 2v). Ma prosegue anche l’opera di affrescatura dei medaglioni di Santi e Beati francescani nel Dormitorio del convento a cura di Gerino da Pistoia.

1509: Prosegue l’opera di Gerino da Pistoia

Prosegue l'opera di Gerino da Pistoia
Beato Bernardino da Feltre, legislatore dei Monti di Pietà allo scopo di combattere la piaga dell’usura. Gerino da Pistoia, 1509. Foto di A. Ferrini

Gerino da Pistoia, assistito dal “garzone” Giovan Battista pistoiese, continua la serie dei Santi e Beati francescani nel Dormitorio del convento, e dipinge un affresco nel Refettorio, forse un Cenacolo (Ms C f. 115 v. – 116 r.; 119r – 119v; Memoriale di cose notabili f. 2 v.; cfr. Pierotti p. 251). Sulla prima campagna di Gerino vedere QUI.

Lo scopo non è decorativo: queste figure di santi umili, missionari, martiri, devono essere di monito ai religiosi che in quelle celle dormono.

Dormitorio della Verna, Corridoio S. Antonio da Padova, Beato Egidio di Assisi. Qui si vede piuttosto la mano di Giovan Battista da Pistoia, assistente di Gerino. Foto di A. Ferrini

L’opera però non è completa, rimangono altri medaglioni da affrescare…

Nello stesso anno il guardiano Cherubino Conzi da Firenze fa rimuovere l’antico cimitero ubicato nel luogo dell’attuale cappella Loddi e fa scalpellare il masso delle Stigmate e riquadrare la cappella “perché fussi più spatiosa”, allo scopo di facilitarne l‟accesso (Mariano p. 86; Miglio p. 113; 128).

Su figure importanti per la Verna di questo periodo, vedere QUI: