
Giovanni 20 19La sera di quel giorno, il primo della settimana, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, stette in mezzo e disse loro: «Pace a voi!». 20Detto questo, mostrò loro le mani e il fianco. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anche io mando voi». 22Detto questo, soffiò e disse loro: «Ricevete lo Spirito Santo. 23A coloro a cui perdonerete i peccati, saranno perdonati; a coloro a cui non perdonerete, non saranno perdonati».
Io mando voi

I discepoli, nonostante l’annuncio di Maria Maddalena e la visita di Pietro e il Discepolo amato al sepolcro vuoto, non hanno ancora incontrato il Risorto. Hanno serrato le porte per paura della persecuzione. Non credono ancora. Hanno bisogno di vederlo per credere. Hanno bisogno di vedere le sue ferite, segni del suo amore, e di ricevere da Lui lo Spirito. È nella contemplazione delle sue ferite, che permangono nel corpo glorioso, che si scopre veramente quanto Dio ha amato il mondo. È nella gioia che i discepoli arrivano a questo riconoscimento. Ma non possono fermarsi ad una gioia intima.
Il Figlio ha compiuto la sua missione terrena e sale al Padre, ma si fa presente nei fratelli con il dono del suo Spirito, perché continuino la sua opera.
L’episodio giovanneo è simile a quello narrato in Lc 24,36-49 (cfr. anche Mt 28,16-20) ma culmina nel dono dello Spirito che Gesù aveva promesso (14,15-29; 15,26-27; 16,7-15). Per Giovanni, la discesa dello Spirito, cioè la Pentecoste (cf. 7,37-39), già anticipata sulla croce (19,30.34), avviene la sera stessa di Pasqua. Cessa il tempo del Gesù terreno e inizia quello della Chiesa. Lo Spirito che all’inizio si posò sull’agnello di Dio (1,12.13.16.29.3233) adesso è alitato sugli apostoli, perché continuino la sua opera di riconciliazione. Non è possibile infatti su questa terra essere fratelli se non si chiede, non si dà e non si riceve il perdono. In questo modo la Chiesa, sacramento di Cristo per tutti, prosegue il ministero dell’Agnello di Dio che toglie i peccati del mondo (1,29). Così Gesù crea la sua comunità, intorno a Lui Risorto, al suo corpo glorioso che mostra ancora i segni della Passione. Lo Spirito abilita i discepoli alla prosecuzione della missione riconciliatrice di Gesù.