
Giovanni 20 3Pietro allora uscì insieme all’altro discepolo e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l’altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Si chinò, vide i teli posati là, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro, che lo seguiva, ed entrò nel sepolcro e osservò i teli posati là, 7e il sudario – che era stato sul suo capo – non posato là con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l’altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Infatti non avevano ancora compreso la Scrittura, che cioè egli doveva risorgere dai morti. 10I discepoli perciò se ne tornarono di nuovo a casa.
Vide e credette

La vicenda di Maria Maddalena, ambientata nel giardino, è interrotta con il suo ritorno al cenacolo per annunciare con dolore la scomparsa del corpo del Signore.
Nei vv. 3-10 infatti la scena passa a Pietro e al Discepolo amato che corrono al sepolcro. Si mettono a correre insieme, ma l’uno precede l’altro: è più giovane, come vuole la tradizione? Forse. Ha maggior ardore? Anche. Rappresenta il carisma, che precede l’istituzione, ma si ferma ad attenderla, nel suo rispetto per l’autorità? Pure. Pietro, in effetti, entra per primo: il Discepolo amato gli ha lasciato la precedenza.
Vedono l’Assenza – il Signore non c’è, sottolineata dai panni funebri rimasti inspiegabilmente sul posto: se uno ruba un corpo, certamente non perde tempo a spogliarlo. Le bende (othònia) giacciono lì, inutili: non hanno più una funzione da svolgere. Il sudario è ripiegato a parte. Questi rivestimenti non servono più. Si confronti con la situazione di Lazzaro (Giovanni 11,44), che risorge ancora legato dalle bende funebri e il capo ancora avvolto nel sudario: è risorto ma per rimorire quando sarà il suo momento, la morte lo tiene ancora fisicamente in suo potere. Gesù, invece, lascia nel sepolcro ogni rivestimento funebre: la morte non può più niente contro di lui.
I discepoli non comprendono, perché ancora ignorano il significato delle Scritture, ma davanti a questi segni il Discepolo amato «vide e credette» (vv. 3-8). Ricorderemo questa breve frase quando parleremo della Maddalena, che per credere ha bisogno di udire, e di S. Tommaso, che per credere ha bisogno di toccare. Il Discepolo amato “vede”, ma cosa vede? Niente. Vede l’Assenza… e gli basta.