
Era il 30 agosto 2004 quando prendeva avvio una nuova proposta formativa del santuario della Verna, “Conoscere la Bibbia Oggi”, con tre giorni di permanenza durante i quali i partecipanti iniziavano ad avvicinarsi in modo sistematico alla conoscenza della S. Scrittura in quella meravigliosa cornice naturale, storica, artistica e spirituale che è il monte delle Stigmate di Francesco. I partecipanti erano numerosi e fra loro c’erano già persone che per almeno un ventennio hanno continuato a seguire il corso.

Siamo adesso giunti alla 23a edizione, ma alcuni di loro sono ancora lì. Insieme a me, che ogni anno mi trovo a festeggiare alla Verna il mio compleanno…

… sono ancora presenti la signora Isabella di Roma, classe (posso dirlo?) 1936, e il signor Gianni di Milano, classe 1945, mio coetaneo.

Altri ce ne sono che si sono aggiunti negli anni immediatamente successivi agli esordi, e gliene sono grata, ma mi dispiace aver perso da poco il decano e patriarca del corso, Marcello Brandi di Milano classe 1928 (!), una persona squisita che con la sua riservatezza e distinzione non ha mancato di farsi grandemente apprezzare per tutte le sue profonde qualità umane.
Ventitreesimo Corso biblico

Quest’anno, il corso biblico di agosto è giunto quasi in dirittura di arrivo, perché con la presentazione delle Lettere cosiddette DeuteroPaoline (Efesini, Colossesi e le tre Pastorali) e della Lettera agli Ebrei abbiamo quasi esaurito anche il nostro percorso all’interno del Nuovo Testamento.
Da qualche anno, il programma del corso è impreziosito dall’intervento di don Benedetto Rossi di Siena, a cui va, sempre, la mia gratitudine. Il prossimo anno affronteremo le Lettere cosiddette Cattoliche (Pietro, Giacomo, Giovanni e Giuda), l’anno successivo l’Apocalisse, e con questo avremo concluso un ciclo di 25 anni: un quarto di secolo! Si inizia, si va avanti, si va avanti, non si sa dove si va a parare, e poi si va veramente verso la fine!

Da qualche anno la nostra mascotte è Fonzie, ascoltatore modello, che però dal Pastor sale alla Verna solo la mattina perché il pomeriggio fa un riposino di tre ore. Quest’anno si è incrociato con il mio nipotino, un felice incontro.

La Verna ha molte cose da dire a tutti, e parla anche da sola senza bisogno di spiegazioni umane. Parla con la sua natura incantevole, con la sua arte finissima.

Parlano anche le pietre, parlano i massi, parla l’intera foresta. Parlano le robbiane, a chi si trova loro di fronte magari senza sapere di che cosa si tratti. Parla la liturgia, il coro dei frati, la tradizione plurisecolare (dal 1432) della Processione alla cappella delle Stigmate.
Parla l’organo della Verna, che d’estate presta la sua voce (anzi, le voci armoniose di circa 6.000 canne) ai concerti del mercoledì con i più prestigiosi organisti del mondo. La Verna parla, e a tutti dice: Ritorna… Al prossimo anno, dunque. A luglio con i Profeti del tempo di esilio (Geremia, Eechiele e Isaia 40-55). Ad agosto con le Lettere “Cattoliche” (1 e 2 Pietro, Giacomo, 1,2 e 3 Giovanni, Giuda).