Lettura continua della Bibbia. Efesini 6: L’armatura di Dio

L'armatura di Dio
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Efesini 6 11Indossate l’armatura di Dio per poter resistere alle insidie del diavolo. 12La nostra battaglia infatti non è contro la carne e il sangue, ma contro i Principati e le Potenze, contro i dominatori di questo mondo tenebroso, contro gli spiriti del male che abitano nelle regioni celesti.

13Prendete dunque l’armatura di Dio, perché possiate resistere nel giorno cattivo e restare saldi dopo aver superato tutte le prove. 14State saldi, dunque: attorno ai fianchi, la verità; indosso, la corazza della giustizia; 15i piedi, calzati e pronti a propagare il vangelo della pace. 16Afferrate sempre lo scudo della fede, con il quale potrete spegnere tutte le frecce infuocate del Maligno; 17prendete anche l’elmo della salvezza e la spada dello Spirito, che è la parola di Dio.

18In ogni occasione, pregate con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito, e a questo scopo vegliate con ogni perseveranza e supplica per tutti i santi. 19E pregate anche per me, affinché, quando apro la bocca, mi sia data la parola, per far conoscere con franchezza il mistero del Vangelo, 20per il quale sono ambasciatore in catene, e affinché io possa annunciarlo con quel coraggio con il quale devo parlare.
21Tìchico – fratello carissimo e fedele ministro nel Signore – vi darà notizie di tutto quello che io faccio, affinché sappiate anche voi ciò che mi riguarda. 22Ve lo mando proprio allo scopo di farvi avere mie notizie e per confortare i vostri cuori.
23Ai fratelli pace e carità con fede da parte di Dio Padre e del Signore Gesù Cristo. 24La grazia sia con tutti quelli che amano il Signore nostro Gesù Cristo con amore incorruttibile.

L’armatura di Dio

 Tutto in Cristo si è rinnovato, ha detto Paolo. Si tratta perciò di rivestirsi di Cristo, della signoria di Cristo, ma in una situazione non facile. Abbiamo bisogno della sua forza. C’è una battaglia in corso, e non è semplicemente contro gli esseri umani o le circostanze da essi create.

“Rivestitevi dell’armatura di Dio”: ma non è una semplice armatura, è una “panoplia”, un armamentario al completo. Comprendeva elmo, scudo, corazza, bracciali, schinieri, lancia e spada, per un peso dai 22 ai 35 kg. Un intero assortimento di armi difensive e offensive da cui non doveva mancare niente. Non so se sia un particolare significativo, ma gli opliti, che si rivestivano di queste armature, combattevano uniti, in falange. La loro forza non stava nel numero ma nell’unità.

L’autore di Efesini interpreta i dettagli dell’armatura in senso allegorico: la cintura della verità, la corazza della giustizia, i calzari dell’evangelizzazione, lo scudo della fede, l’elmo della salvezza, la spada della Parola. La veste battesimale diviene, così, una corazza. Perché il combattimento non è contro esseri di carne e sangue, ma contro forze diaboliche, rappresentate da Principati e Potestà, Dominazioni e spiriti del male “che abitano nelle regioni celesti”. La perversità di questi spiriti malefici, abbiamo già visto, non va immaginata rinchiusa negli inferi, ma propalata nell’aria che respiriamo, ad infettare l’umanità. Si manifestano nelle dottrine perverse, nelle strutture di dominio, nei giochi di potere a tutti i livelli, alti e bassi, nelle distorsioni della realtà.

L’arma della preghiera

Il combattimento della mente e della condotta deve essere accompagnato dall’arma della preghiera: “Pregate inoltre incessantemente con ogni sorta di preghiere e di suppliche nello Spirito”. Solo Dio può dare forza alle armi. Ma Paolo chiede preghiere anche per sé, perché, ambasciatore del Vangelo in catene, possa continuare ad annunciarlo con la parola. A sua volta, nei saluti, augura ai fratelli di ricevere pace, carità e fede con la grazia del Signore.