Avventure con l’AI: Il telefilm di Ivanhoe

Ivanhoe

Nel 1959 va in onda Ivanhoe, un telefilm britannico prodotto l’anno prima. Il protagonista è Ivanhoe interpretato da Roger Moore e affiancato dal padre, Sir Cedric (Henri Vidon), Lady Rowena (Norah Gorsen), il fido scudiero Gurth (Robert Brown), il figlio di questi, il piccolo Bart mio coetaneo (John Pike), e avversato dal principe Giovanni (Andrew Keir) coi suoi sostenitori e scherani.

Foto da me rielaborata con Ai tramite www.gemini.google.com

Siamo nel XII secolo in Inghilterra, nel regno di Riccardo Cuor di Leone che però è partito per le crociate; al suo posto spadroneggia il perfido principe Giovanni Senza Terra. Il cavaliere Sir Wilfred di Ivanhoe guida i suoi alleati contro le ingiustizie perpetrate nel regno, in attesa del ritorno del legittimo sovrano.

Io naturalmente ricordavo il film, e avevo letto e riletto il romanzo di Sir Walter Scott, perciò, pur apprezzando il telefilm, mi sembrava molto, molto riduttivo anche rispetto alle semplificazioni cinematografiche. Indimenticabile, invece, la sigla (Aivanho-e, Aivanhò…), e bellissimo il protagonista con cotta di maglia bianca su cavallo bianco: sarà poi Simon Templar (1968) e dal 1973, per sette volte, uno dei più famosi 007; anche l’attore che interpreta Gurth, tale Robert Brown, seguirà Moore in 007, nei panni di M.

Sono solo 39 episodi, il che significa che per vederli tutti, al ritmo di uno a settimana, ci sono voluti più di sette mesi. A quell’epoca avevamo pazienza.