Lettura continua della Bibbia. Giuditta: La vittoria (cap. 14-15)

La vittoria
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Giuditta 14 18«“Gli schiavi ci hanno traditi! Una sola donna ebrea ha gettato la vergogna sulla casa del re Nabucodonosor!”. 19I comandanti dell’esercito assiro, appena udirono questo annunzio, si stracciarono i mantelli e rimasero terribilmente sconvolti nel loro animo; risuonarono entro l’accampamento altissime le loro grida e gli urli di dolore».

Il macabro ritrovamento nella tenda di Oloferne getta nel panico tutto l’accampamento. I soldati fuggono, a questo punto inseguiti dai giudei in armi. Infatti Giuditta aveva fatto riconoscere da Achior, l’unico che lo aveva visto da vivo, la testa di Oloferne, e questo aveva dato animo al popolo di attaccare il nemico, inseguirlo e sbaragliarlo.

La conversione di Achior

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Da notare anche la figura di Achior (il nome può significare “Mio fratello è luce” o “Fratello della luce”), significativa perché del tutto superflua rispetto all’azione eppure sapientemente inserita nella trama: esprime l’apertura del giudaismo maccabaico verso gli stranieri (sulla linea dei libri di Rut e di Giona). Gli ammoniti, popolo di Achior, avevano inferto gravi sofferenze a Israele al tempo di Saul (1Samuele 4) e di Geremia (Geremia 41).

Deuteronomio 23,4 interdice l’ammissione degli ammoniti nell’assemblea di Israele per sempre, anche alla decima generazione. Ma nel libro di Giuditta questa pura donna ebrea si fa compagna di cammino di questo appartenente ad un popolo infame. Appunto: l’adesione di fede, al di là dei confini e dell’appartenenza razziale, è il vero centro di interesse del libro. Le vie del Signore non sono quelle degli uomini, e la sua vittoria non è quella militare, ma la conquista dell’uomo a sé…

La festa per la vittoria

Giuditta 15 8Allora il sommo sacerdote Ioakìm e il consiglio degli anziani degli Israeliti, che abitavano a Gerusalemme, vennero a vedere i benefìci che il Signore aveva operato per Israele e anche per incontrare Giuditta e salutarla. 9Appena furono entrati in casa sua, tutti insieme le rivolsero parole di benedizione ed esclamarono verso di lei: «Tu sei la gloria di Gerusalemme, tu magnifico vanto d’Israele, tu splendido onore della nostra gente. 10Compiendo tutto questo con la tua mano, hai operato per Israele nobili cose: di esse Dio si è compiaciuto. Sii per sempre benedetta dal Signore onnipotente». Tutto il popolo soggiunse: «Amen!».
11Per trenta giorni tutto il popolo continuò a saccheggiare l’accampamento. A Giuditta diedero la tenda di Oloferne, tutte le argenterie, i letti, i vasi e tutti gli arredi di lui. Ella prese tutto in consegna e caricò la sua mula; poi aggiogò anche i suoi carri e vi accatastò sopra tutte quelle cose. 12Tutte le donne d’Israele si radunarono per vederla e la colmarono di elogi e composero tra loro una danza in suo onore. Ella prese in mano dei tirsi e li distribuì alle donne che erano con lei. 13Insieme con loro si incoronò di fronde di ulivo: si mise in testa a tutto il popolo, guidando la danza di tutte le donne, mentre seguivano, armati, tutti gli uomini d’Israele, portando corone e inneggiando con le loro labbra.

Tota Pulchra

La vittoria viene celebrata con grande festa. La liturgia romana applica alcuni passi del libro di Giuditta a Maria, considerando Giuditta come tipo della Madre di Cristo, che per mezzo della fede rende possibile il supremo intervento salvifico di Dio. Cfr. 13,18: «Benedetta sei tu, o figlia, da parte dell’altissimo Dio, fra tutte le donne che sono sulla terra»

In 15,9, le parole di lode degli anziani sono state applicate a Maria nel Tota Pulchra:

«Tota pulchra es, Maria.
Et macula originalis non est in te;
Tu gloria Ierusalem,
Tu laetitia Israel,
Tu honorificentia populi nostri,
Tu advocata peccatorum.

O Maria, o Maria.
Virgo prudentissima,
Mater clementissima.
Ora pro nobis,
Intercede pro nobis.
Ad Dominum Iesum Christum».

Traduzione italiana
«Tutta bella sei, Maria,
e il peccato originale non è in te.
Tu gloria di Gerusalemme,
tu letizia d’Israele,
tu onore del nostro popolo,
tu avvocata dei peccatori.

O Maria! O Maria!
Vergine prudentissima,
Madre clementissima,
prega per noi,
intercedi per noi
presso il Signore Gesù Cristo
».