La Verna di altri tempi

Ho scoperto solo adesso questo documentario, realizzato su testi di Piero Bargellini, riguardante la Verna di altri tempi, precisamente il 1969. Per certi aspetti la Verna di una sessantina di anni fa è la stessa di parecchi secoli prima, e per altri aspetti è anche la Verna di oggi. Certo, molte cose sono cambiate. Fra quegli anni e i nostri tempi sono intervenuti il calo di vocazioni e l’evento del Concilio Vaticano II che non ha mutato, ovviamente, la dottrina, ma ha rinnovato l’approccio pastorale al mondo contemporaneo.

La Verna di altri tempi

Padre Policarpo Belli, il guardiano

La Verna di quei tempi non è più la Verna dei leggendari P. VIgilio Guidi, organista, e F. Achille Tocchi, farmacista. Ma noterete che nel 1969 i frati hanno ancora una vistosa tonsura, abolita solo nel 1973. La processione conserva ancora in parte la gestualità antica, come la postura dei frati in ginocchio e a mani alzate durante la preghiera alle Stigmate. L’anno dopo, dato il numero ridotto di novizi (solo il 5 ottobre 1971 entrerà finalmente un novizio toscano, ma si dovrà aspettare la metà degli anni Ottanta per averne un numero più consistente) si dovrà snellire la prassi; la processione notturna, plurisecolare, era già stata soppressa nel 1966.

Padre Vittorio Cerboni, l’economo, si occupa anche delle faccende più pratiche

Ma qualcosa della contemporaneità c’è già. La Pira ha già iniziato i suoi pellegrinaggi di pace fra Israele e il mondo arabo, facendo della Verna il suo “trampolino di lancio”. E alla Verna si recano ospiti illustri e internazionali: Grace di Monaco, protestanti danesi e tedeschi, che prendono S. Francesco come punto di riferimento, che saranno seguiti poi da monaci buddisti e induisti. Gli ospiti della foresteria della Verna in quell’anno 1969 sono oltre mille da aprile a ottobre, le Comunioni distribuite 77.500!