
Con il passaggio della Verna all’Osservanza, si apre il problema di come officiare nella cappella ove si ricorda l’Impressione delle Stigmate a S. Francesco. Viene, così, istituita la processione quotidiana alle Stigmate.
Dalle Cinque Celle alla processione
Precedentemente, l’officiatura spettava a cinque frati sacerdoti, scelti fra i più santi dell’Ordine, che dimoravano in Cinque Celle nei pressi della Scogliera e celebravano la Messa e le Ore nel luogo delle Stigmate. Con il passare del tempo però le Cinque Celle si erano degradate, come pure lo zelo di coloro che le abitavano.
Rimaste dunque deserte le Cinque Celle per l’abbandono da parte degli eremiti, il P. Andrea d’Agnolo da Colle, primo guardiano dell’Osservanza alla Verna, decide di farle demolire, e stabilisce l’ufficiatura alle Stigmate mediante la celebrazione quotidiana di una Messa e con una processione di tutti i frati ogni giorno, dopo il Vespro in inverno e dopo Compieta in estate: consuetudine che si è mantenuta fino ad oggi. Decide, cioè, di adottare una liturgia sul modello di quella che i francescani celebravano al S. Sepolcro di Gerusalemme. Scrive il Mariano (p. 102) che Andrea da Colle
«levò in tucto le dette celle, et aperse ogni cosa, et ordinò per tavola che si costituisse ogni septimana uno sacerdote del convento che ogni mattina di questa sua hebdomada celebrassi la messa nella cappella delle stigmate, et così anchora ordinò che ogni dì per tucto l’anno, excepto el giovedì et venerdì sancto, li frati tucti processionalmente andassino dicendo lo offitio della Benedicta alla prefata cappella del stigmate dove si cantassi quella commemoratione delle stigmate, che si usa».
Al tempo stesso, toglie la clausura al luogo delle Stigmate, che diviene finalmente accessibile alla devozione dei pellegrini.
La Processione

Quanto fosse gradita al Cielo la prassi della processione quotidiana al luogo delle Stigmate è dimostrato, secondo gli storici della Verna, da due episodi particolari.

Quando, al tempo del passaggio della Verna all’Osservanza, inizia la processione alle Stimmate, una sera, F. Zaccheo e altri frati hanno la visione della Vergine col Bambino che da un faggio li benedice. Secondo la descrizione che ne fa la Guida illustrata del Moroni, il faggio era alto 30 braccia e il suo tronco aveva un diametro di braccia 18 (pag. 22, Illustrazione P). Su F. Zaccheo veere QUI.
Il faggio stesso, come vedremo a suo tempo, si seccherà solo nel 1554-55.
La processione degli animali

Riguardo alla processione, il Mariano racconta anche un suggestivo episodio.
«Venendo al tempo del verno et nevicando non feciono la predecta processione, et nella seguente mactjna, dalla chiesa antiqua infino alla chiesa delle stigmate, et dentro in decta chiesa, trovarono le vestigie o vero le orme delli orsi et de’ lupi che monstravono per la neve essere itj a dua a dua processionalmente a decta chiesa; onde vedendo tanto grande segnio li frati et che questa cerimonia era grata a Dio et alla virgine Maria et a sancto Francesco, et per questo gli aveva amonitj et ripresi della loro grande negligentia et pigritia, mai più né per acqua, né per vento, né per grande buffa che venga di neve, infino al presente giorno hanno lasciato la decta processione; al tempo della neve spalando le nevi tanto che li frati possano passare» (Mariano p. 103).
Come si vede, mentre gli esseri umani si erano lasciati scoraggiare dall’inclemenza della natura, gli animali della foresta avevano con zelo preso il loro posto. Il Vitale (Chronica p. 193) colloca questo fatto nel 1442. Da quel momento il sentiero che da S. Maria degli Angeli conduceva alla Cappella delle Stigmate fu più curato in modo da restare più accessibile. Il corridoio sarà costruito solo 140 anni dopo; ma i frati non tralasciarono mai più la processione, tranne che in caso di guerra.
Se foste saliti alla Verna…
Se foste saliti alla Verna nell’Anno Domini 1432, finalmente avreste potuto accedere al complesso delle cappelle costruite sulla Scogliera delle Stigmate a partire dal 1263. Avreste, così, potuto pregare non solo nella chiesetta di S. Maria degli Angeli e nella cappella della Maddalena, ma anche sul luogo ove due secoli prima era avvenuta l’Impressione delle Stigmate del Signore a S. Francesco, ed avreste anche potuto assistere alla processione quotidiana che da allora, ininterrottamente, tranne il giovedì e il venerdì santo, e tranne i periodi di guerre (perché la Verna non fu risparmiata neppure da quelle), viene effettuata con rigore.