
I dati numerici sono freddi e muti, se non interpretati nel giusto contesto. Grazie alle statistiche abbiamo i numeri della Chiesa cattolica: non sono i numeri della fede, perché quella va oltre i dati visibili. Sono solo numeri statistici.
La Chiesa invisibile
Già quando ero piccola, e parlo di qualcosa come 75 anni fa, mi dicevano che la Chiesa non è costituita solo dai battezzati. Già in quell’epoca preconciliare si diceva che oltre alla Chiesa visibile, quella dei numeri, c’era una Chiesa invisibile – io sono cresciuta con questa convinzione – che era la Chiesa vera, fatta di coloro che, battezzati o no, desideravano il Bene così come potevano conoscerlo e cercavano di perseguirlo, conoscessero o no Cristo, riconoscessero o no il Papa. Da adulta, poi, mi si incise nella mente la risposta dell’ex priore di Camaldoli don Benedetto Calati alla immancabile domanda: “Chi non appartiene alla Chiesa si può salvare?”. La sua risposta semplice e profonda fu: “La Chiesa è il sacramento di Cristo, non il suo carcere”. Ma non è certo questo il problema che ora voglio affrontare. Voglio invece presentare quelli che ho chiamato “i numeri della Chiesa” secondo il dossier Fides 2026.
Il dossier Fides 2026

In occasione della 100a Giornata Missionaria mondiale, domenica 18 ottobre, è stato pubblicato da parte dell’agenzia Fides il rapporto sulle statistiche della Chiesa cattolica ovvero i dati tratti dall’ultimo Annuario Statistico della Chiesa. Il dato che salta subito agli occhi è che i cattolici nel mondo nel 2024 sono 16 milioni e 690.000 in più rispetto al 2023, venendo a rappresentare il 17,8% della popolazione mondiale. Aumenta persino, sia pure lievemente, il numero dei sacerdoti, e ancor più quello dei missionari laici e dei catechisti. Diminuiscono invece le religiose e i seminaristi. Ma questi dati globali chiedono un’analisi delle situazioni diverse nei cinque continenti. È in Africa, infatti, che si registra il maggiore incremento dei battezzati e dei sacerdoti, persino delle religiose e dei seminaristi.
Al 30 giugno 2024, la popolazione mondiale era costituita da 7 miliardi, 995 milioni e 573.000 persone. I cattolici erano il 17,8% di questo numero globale, ovvero 1 miliardo, 422 milioni e 144.000 persone, con un aumento di 16 milioni e 690.000 battezzati rispetto all’anno precedente. E il bello in questa situazione di generale declino del cattolicesimo “istituzionale” è che l’incremento dei battezzati interessa tutti i continenti.
Continente per continente
| Continente | Incremento dei cattolici nel 2024 |
| Africa | + 7.580.000 |
| America | + 6.992.000 |
| Asia | + 968.000 |
| Europa | + 911.000 |
| Oceania | + 239.000 |
L’America rimane il continente con il maggior numero di cattolici al mondo: 678 milioni e 869.000, pari al 64% della sua popolazione globale. Negli Usa sono circa 74 milioni, ovvero il 24% della popolazione, cui si aggiungono circa 11 milioni di Canadesi; ma l’America latina è prevalentemente cattolica. Infatti, integrando con altre fonti, posso dire che il Brasile è il Paese con il più alto numero di cattolici al mondo, con 126 milioni e 880.000, anche se adesso rappresentano solo il 61% della popolazione che supera i 200 milioni di abitanti. Segue il Messico, con quasi 99 milioni. Poi, come vedremo, si piazzano le Filippine che sono un paese asiatico, ma gli Usa vengono quinti, con 71 milioni di cattolici. Seguirà l’Italia con i suoi oltre 50 milioni; ma già sappiamo che dei cattolici nostrani solo una esigua minoranza è praticante. Stessa cosa con i 44 milioni della Francia, in cui però i battesimi sono in significativo aumento grazie alle scelte degli adulti.
In Africa i battezzati sono 288 milioni e 312.000 su un miliardo e 59 milioni di abitanti (la Repubblica Democratica del Congo viene decima nella lista dei paesi che ospitano il maggior numero di cattolici al mondo, con 28 milioni e 700.000 battezzati su 117 milioni di abitanti).
I numeri dei cattolici africani è ormai superiore a quello dei battezzati europei, che sono 287 milioni e 240.000 su circa 743 milioni di abitanti. Tuttavia, persino in Europa, il continente in cui la scristianizzazione avanza velocemente, i battezzati risultano in aumento.
Seguono l’Asia, con 156.166.000 cattolici (nelle Filippine i cattolici sono 85 milioni e 470.000 su 118 milioni circa, l’81,4% della popolazione, e ne fanno l’unica nazione a prevalenza cattolica in Asia). Ultima l’Oceania, con 11 milioni e 557.000 battezzati. La percentuale dei cattolici sulla popolazione dei singoli continenti è, dopo il 64% delle Americhe, del 39,7% in Europa, del 25,9% in Oceania, del 19,9% in Africa, e del 3,3% in Asia.
(Continua)