
Follonica, chiesa di S. Leopoldo, sabato 29 agosto 2026, ore 15.30. I fedeli raccolti in chiesa siedono compunti, rattristati. All’improvviso, quasi a voler cancellare la loro mestizia, esplode il canto di gioia del bel coro di S. Leopoldo:
«Eccomi, eccomi, Signore, io vengo…
Eccomi, eccomi, si compia in me la tua volontà
Nel mio Signore ho sperato
E su di me s’è chinato
Ha dato ascolto al mio grido,
M’ha liberato dalla morte…».
Esplode con il canto il paradosso cristiano: Albarosa se n’è andata all’improvviso, ha lasciato la sua famiglia nel dolore e nella costernazione; come è possibile che si canti per lei “M’ha liberato dalla morte”? Eppure è così: nella fede cristiana, è proprio in questo passaggio che la vita diviene in Cristo vita piena ed eterna.

E Albarosa Mazzoni vi ha sempre creduto, partecipando appieno alla vita della comunità ecclesiale, donandole tutto il suo impegno di generosa dedizione, nella catechesi, nella vita liturgica, nella Caritas, nell’Associazione culturale “Don Enzo Greco”. È proprio nella veste di presidente dell’Associazione che ho maggiormente avuto modo di conoscerla e apprezzarla… Una persona solida, matura, equilibrata, generosa. Come moglie, certamente, come madre, nella vita parrocchiale, ma in questa veste particolare la voglio soprattutto ricordare, nel suo profondersi per la memoria di quel don Enzo Greco che così tanto ha dato alla comunità ecclesiale e civile di Follonica e che con tanto impegno Albarosa ha portato avanti per non disperdere il preziosissimo patrimonio spirituale che gli fa capo. È anche grazie a lei che questo patrimonio di memoria ci è conservato. Albarosa, il Signore ti dia pace.