
Una stagione felicissima per l’arte alla Verna
Con il 1475, anno della collocazione della robbiana dell’Annunciazione nella cappella Niccolini, inizia una stagione felicissima per l’arte alla Verna. Dopo questa data, si collocano le robbiane di S. Antonio Abate e S. Francesco nella chiesa grande.
Nel 1479 è la volta della Natività di Andrea della Robbia nella cappella Brizi. Seguiranno nel 1481 la grande tavola della Crocifissione nella cappella delle Stigmate sotto il patrocinio della famiglia Alessandri; nel 1486 la tavola dell’Assunzione in S. Maria degli Angeli con il patrocinio della famiglia Bartoli, che finanzierà anche la costruzione del campanile; nel 1493, le Robbiane laterali, policrome, in S. Maria degli Angeli. Il P. De RIccis, in quella data, attesta che la robbiana dell’Ascensione è già nella chiesa grande. Infine viene collocato sul soffitto della chiesa grande lo stemma dell’Arte della Lana, opera di Benedetto Buglioni.
Cappella di S. Sebastiano

Nel 1480, la famiglia Bacci di Arezzo, su richiesta di F. Lorenzo da Fabriano, fa costruire sulla scogliera del Precipizio la cappella di S. Sebastiano, da adibire a sepoltura, «nel tempo del morbo» ovvero in occasione di una epidemia di peste (Mariano p. 88).
Poco dopo muore santamente alla Verna lo stesso B. Lorenzo da Fabriano (detto F. Zaccheo per la sua piccola statura), a 110 anni di età di cui 70 trascorsi da religioso; di questi, 50 nel convento della Verna. Dopo aver fatto costruire la cappella di San Sebastiano, fu proprio lui ad esservi sepolto per primo.
I Capitoli alla Verna
Nel 1480 si tiene il Capitolo Provinciale alla Verna e nel 1481 il quindicesimo Capitolo Generale dell’Osservanza, celebrato a Ferrara, delibera «che di quivi in poi tutti i Capitoli Generali dell’Osservanza si celebrassero nel sacro monte della Verna, e che il Vicario Generale dovesse far contribuire alle Provincie, come che gli paresse che bisognasse; il che poi non andò avanti per la grande scomodezza che era» (Pulinari p. 53 n. 137).
Infatti, nel 1484 si celebra alla Verna il Capitolo della Provincia e per la prima volta il Capitolo Generale dei Francescani Ultramontani, ma… «E perché questo Capitolo si celebrò con molta spesa per l’asprezza del luoco, e per la lontananza delle terre, benché i Signori Fiorentini ne avessero fatta loro la maggior parte, i padri nondimeno, avendo sperimentato tale scomodezza, rivocarono quello statuto, fatto a Ferrara. Tale scomodezza veniva più, perché a quei tempi, com’era fama, non ci si lievitava pane, e bisognava mandarlo a fare fuori del monte; e i Signori Fiorentini, dicesi, ci mandarono fornai di Firenze, e non seppero mai trovar la via di farcelo lievitare o per la crudezza dell’acqua o per quello che si fosse; Iddio il sa lui». Fu solo nel 1550 che «un laico del Mugello, o di Firenze, trovò il modo di far lievitare il pane alla Verna» (Pulinari p. 165 s. n. 12-13).
Quindi, pur essendo apprezzabile la decisione di celebrare alla Verna i Capitoli Generali, denotando grande amore per il Santuario delle Stigmate, tuttavia si dovette prendere atto dell’asperità del luogo e delle difficoltà pratiche ad essa connesse, e si rinunciò ben presto…
Se foste saliti alla Verna…
Se foste saliti alla Verna sul finire dell’anno del Signore 1480, avreste potuto visitare la cappella di San Sebastiano appena costruita sull’orlo del Precipizio. Tuttora, dopo essersi affacciati sul Precipizio, si fa ritorno al Corridoio delle Stigmate passando per tale cappella.