
Da sei o sette anni a questa parte, la sera di Halloween, i frati dell’Immacolata di Piombino scendono in centro con alcuni laici per offrire au bambini un messaggio alternativo, un messaggio di luce. Ogni anno cambia il gioco, ma ho notato che il tema della luce, in qualche modo, è presente.
Quest’anno si trattava di tracciare nella terra, con un dito, il profilo di un santo a scelta, guidati dalla luce che da sotto illuminava il profilo. La tecnica è questa: la sabbia o la terra, sparsa sul fondo luminoso, oscura la luce. Spostandola con le dita, si rimuove lo strato oscuro sino a far emergere la luce e creare i contorni del disegno. Forse chi ha inventato questa tecnica non lo sa, ma è anche il procedimento che si segue quando si dipinge un’icona: si parte da un colore molto scuro, color terra, che è la materia di cui siamo impastati, procedendo con schiarimenti progressivi, sino a portare in evidenza i tratti del volto con colori sempre più chiari fino, in alcuni particolari, al bianco puro. È anche il processo della nostra vita: formare dentro di noi l’immagine dell’Uomo nuovo. Ma soprattutto, senza tanti discorsi, il gioco ha attratto i bambini. Erano vestiti in stile Halloween, alcuni anche con tonache scure e croci. Quando si sono trovati davanti agli autentici frati, la domanda d’obbligo, meravigliata, è stata: “Ma siete frati veri?”. Nella notte oscura di Halloween tutto può accadere, anche di imbattersi per la prima volta in frati autentici…