Lettura continua della Bibbia. 1Maccabei: Guerra civile (cap. 10-11)

Guerra civile
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La guerra civile tra Alessandro e Demetrio

Un lungo testo, il capitolo 10 di ben 88 versetti, è interamente dedicato alle politiche di Gionata Maccabeo, intrecciate con la situazione del regno seleucide, in cui nel 152 a.C. si avanza un altro pretendente che disputa il trono a Demetrio I Sotere. È Alessandro Bala, che si diceva figlio di Antioco IV Epifane e che aveva, a differenza di Demetrio, l’appoggio dei Romani. I due contendenti, in piena guerra civile, cercano entrambi di accaparrarsi l’alleanza di Gionata Maccabeo, cui Demetrio permette di arruolare e regolarizzare un esercito. Gionata si può così insediare in Gerusalemme. Dal parte sua, Alessandro Bala lo nomina Sommo sacerdote e patrizio del regno. Anche Demetrio I fa la stessa cosa, promettendogli inoltre l’esenzione dalle tasse e l’annessione della Samaria alla Giudea.
Gionata però non si fida di Demetrio, suo vecchio nemico, e sceglie di allearsi con Alessandro. Demetrio viene sconfitto e Alessandro è il nuovo imperatore. Nel 150 a.C., Gionata Maccabeo è invitato alle nozze tra Alessandro Bala e Cleopatra Tea figlia di Tolomeo VI Filometore, re d’Egitto. Trattato ormai come un capo di stato, Gionata è nominato governatore di Giudea e Samaria.

Guerra civile fra Demetrio II e Alessandro

Ma non finisce qui. Nel 147 a.C. Demetrio II, figlio di Demetrio I Sotere, tenta di recuperare il regno paterno e nomina governatore della Celesiria, la regione siropalestinese, Apollonio, che dichiara guerra a Gionata. Gionata conquista Giaffa, Asdod, Ascalona, ottenendo di essere onorato dal re. La sua nomina a Sommo Sacerdote inaugura una nuova stirpe di re-sacerdoti, funzioni incompatibili tra loro ai sensi della Legge mosaica ed oltretutto ridotte ormai a mere cariche politiche.

L’intervento di Tolomeo VI (cap. 11)

Non basta: interviene Tolomeo VI Filometore, suocero di Alessandro Bala e re d’Egitto, ad allearsi con Demetrio II ed occupare Antiochia, incoronandosi re di Siria per ricostituire l’impero di Alessandro Magno. Alessandro, sconfitto, fugge e viene assassinato da Zabdiel, un re arabo. Però Tolomeo VI muore dopo tre giorni ed è Demetrio II nel 145 a.C. a cingere la corona di Siria. Dopo varie vicissitudini, Demetrio II conferma Gionata nel Sommo sacerdozio e in tutte le altre cariche. Il fatto che il testo riporti una nuova lettera indirizzata a Gionata fa pensare che l’autore di 1Maccabei appartenesse alla casta sacerdotale ed avesse accesso all’archivio del Tempio. La sua opera è dunque un prezioso esempio di storiografia che attinge a fonti dirette sugli eventi di cui narra.

In seguito, per difendersi dalle mire di un suo ex generale, Trifone, Demetrio II chiede a Gionata tremila mercenari, in cambio del ritiro della guarnigione siriana da Gerusalemme. Le truppe inviate da Gionata si coprono di gloria facendo strage dei nemici: «I Giudei crebbero in fama presso il re e presso quanti erano nel suo regno, e fecero ritorno in Gerusalemme portando grande bottino» (11, 51). Il re però si mette a contrastare duramente Gionata, forse temendo che possa anche lui usurpargli il trono.

Nel 145 a.C. Trifone rientra in Siria con il figlio di Alessandro ancora minorenne che fa incoronare con il nome di Antioco VI. Le truppe che erano state congedate da Demetrio II si schierano con il nuovo re, costringendo Demetrio II ad abbandonare Antiochia. Il potere, naturalmente, viene esercitato da Trifone, che conferma a Gionata tutti i suoi titoli e nomina suo fratello Simone Maccabeo “stratega”, cioè comandante militare di tutta la regione tra il Libano e i confini dell’Egitto.