Francesco va’, ripara la mia casa…

Francesco va'
Foto da me rielaborate con AI tramite www.gemini.google.com

Sei anni fa. La nuova fraternità dell’Immacolata si è appena completata con l’arrivo di P. Simone, il nuovo guardiano. Differentemente da quanto avviene di solito da queste parti, il tempo è burrascoso. Mancano pochi minuti all’inizio della Novena in preparazione della festa di S. Francesco quando in chiesa si sente lo schianto. Diverse persone sono già lì, fortunatamente nella navata di sinistra: perché in quella di destra è crollata una parte di tetto e dal foro si vede il cielo. Un invito a guardare più su? Un invito a farsi pellegrini?

Il parroco P. Federico e il guardiano P. Simone, che dovrebbero iniziare l’anno pastorale nella loro nuova parrocchia, si ritrovano persino senza chiesa. Due anni di lavori, la comunità itinerante da una chiesa all’altra della città.

C’è da ricostruire tutto. Nel repertorio dei nostri canti ce n’è uno particolarmente adatto: “Francesco va’, ripara la mia casa, Francesco va’, non vedi che è in rovina?”. L’hanno fatto. In due anni hanno ricostruito la chiesa, e non solo l’edificio in muratura (anche S. Francesco incominciò così), ma perfino la comunità parrocchiale. Una rinascita meravigliosa… da quel pomeriggio di sei anni fa.

Adesso Federico e Simone si spostano in altre comunità, dove l’obbedienza li chiama. Altri proseguiranno con impegno, qui, la loro opera. La vita non è mai immobilismo o adagiamento. C’è sempre da costruire, ovunque si vada….